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Itinerari storico-turistici: 1 2 3 4 5 6 7 8 Abaco
Luoghi da visitare:
Retezzo.
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Piccolo gruppo di case che si incontra appena sopra al punto di partenza del nostro itinerario e dal quale si ha un'ottima vista sull'imponente diga che forma il lago artificiale del Brugneto.
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Fontanasse.
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E' il secondo paesino che si incontra lungo il cammino dopo circa un chilometro in cima ad una ripida salita. Malgrado la sua vicinanza in linea d'aria con Retezzo per raggiungerlo utilizzando la strada carrozzabile occorre fare un giro di oltre 10 Km.
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Caffarena.
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Il percorso dopo qualche chilometro si allontana leggermente dalle rive del lago e sale lungo un'antica mulattiera verso il paese di Caffarena che appartiene al comune di Propata.
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Bavastri.
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Giunti a metà del percorso troviamo il paese di Bavastri che si trova proprio dalla parte opposta del lago rispetto alla partenza e segna l'inizio del tratto di sentiero in territorio del comune di Torriglia.
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Garaventa.
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Costeggiando il lato destro del lago ed allontanandosi leggermente dalle sue sponde si sale al paese di Garaventa in cui si può trovare ristoro in qualche locanda.
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S. Maria del Porto.
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Terminato il giro del lago (12 Km in tutto) ci si ritrova al punto di partenza sulla diga, ma poco distante c'è il paese di Santa Maria del Porto che prima della costruzione della strada carrozzabile era un importante punto di sosta per le carovane dirette nel Piacentino.
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La Cappella, che merita una visita per le interessanti raffigurazioni dipinte e per qualche statua di pregio, è collegata alla leggenda della Madonna di Montebruno ed al fatto accaduto nl 1478 ai Torrigliesi che, accecati da un'improvvisa bufera di neve, dovettero desistere dal loro progetto di portare a Torriglia la statua miracolosa.
Sul luogo fu costruita una cappella, in seguito ampliata con un "Portego" per i viandanti, mentre la statua della Madonna venne riportata al Santuario di Montebruno dove è tuttora venerata.
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Architettura:
Costruzioni rurali in Val Brugneto.
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Sono costruzioni a carattere agricolo e pastorale, fienili, stalle e ricoveri per le greggi e si possono trovare nei comuni di Propata e Rondanina e nelle frazioni di Bavastrelli e Retezzo.
Queste costruzioni sono ricoperte da un tetto di paglia a due sole falde in forte pendenza, limitate e protette alle due estremità da frontoni in muratura sormontati da lastre di pietra disposte a gradinate.
Questi frontoni avevano lo scopo di proteggere dal vento la fragile attaccatura delle falde in paglia, mentre le pietre dei gradoni (chiamate Leuzes in Francia e Lose in Piemonte) contribuivano con il loro peso a dare stabilità ai muri fatti di pietre a secco.
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I vantaggi della copertura in paglia di segale erano la leggerezza ed il potere isolante molto superiore a quello delle tegole, per cui le abitazioni risultavano più calde d'inverno e più fresce d'estate, anche se però avevano l'inconveniente di dover essere spazzati dalla neve che vi si depositava d'inverno pena il crollo dell'intera struttura.
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Sito realizzato e curato da Paolo Gronchi
Collaborazione agli itinerari: Studio Architetti Associati Pizzorno - Porcari - Zunino
Fotografie: Gianluigi Strata Fonti storiche: Mauro Casale
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