Alla relazione tecnica seguiranno esami più approfonditi, dall'analisi della grande quantità dei carboni rintracciati ,all'esame granulometrico delle malte, dallo studio delle architetture residuali,( si sono evidenziate murature di spessore m.1,75) alla comparazione dei reperti metallici (frecce, quadrelle, verrettoni da arco e da balestra, ferri da cavallo, borchie,chiodi ecc) dalla identificazione delle ossa alla catalogazione delle ceramiche, si otterranno informazioni che ci faranno capire come si svolgeva la vita in questa grande fortezza del XIII Sec.
Come sopra accennato, da queste mura si controllava buona parte del traffico merci da e per la Lombardia ( Varzi,Voghera, Pavia) ed il Piacentino (Bobbio, Zavattarello, Nibbiano), la posizione dominante permetteva di osservare l'intero territorio.
Probabilmente nel paese di Donetta si pagavano i pedaggi, prima per conto dei Malaspina, poi ceduti a famiglie Genovesi quali gli Embriaci, i Vento, i Grimaldi ed infine la titolarità dovette passare ai Fieschi.
Fu forse durante una delle sanguinose incursioni dei Visconti ghibellini che nel primo 300 tormentarono i Fieschi del ramo di Torriglia, che la fortezza fu espugnata, incendiata e rasa alle fondamenta.
Ma aspettiamo le conclusioni degli studi e soprattutto l'inizio di una seconda campagna di scavo che pensiamo di far partire la prossima primavera.
Se desiderate vedere la relazione tecnica sugli scavi fatta dall'Istituto per la
Storia della Cultura Materiale cliccate qui. (Documento in formato PDF)
Il sito archeologico si trova lungo due degli otto itinerari storico-turistici indicati nella sezione Territorio.
Cliccate qui su uno degli itinerari per accedere al percorso dettagliato. 2 8
|